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"Convocazione Giudiziaria" via Email: È una Truffa. Ecco Come Difenderti | Periti Digitali
⚠ ATTENZIONE: È UNA TRUFFA

Sicurezza digitale · Police scam · Sextortion

"Convocazione Giudiziaria" via Email: È una Truffa. Ecco Come Difenderti

Timbri ufficiali, firme di presunti funzionari, accuse gravissime e una scadenza di 72 ore. Sembra reale, ma è una truffa studiata per farti agire d'impulso. Ecco tutto quello che devi sapere.

📅 Aggiornato: giugno 2026 ⏱ Lettura: 7 minuti 👁 Periti Digitali

Il documento analizzato: cosa dice e perché spaventa

L'email che circola in questo periodo in Italia si presenta come una "Convocazione Giudiziaria" firmata da un presunto "Dott. Alessandro Rossi", descritto come Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. Il documento porta timbri, loghi istituzionali e riferimenti a leggi reali, costruiti apposta per sembrare autentici.

"Avvieremo un procedimento legale contro di voi dopo il sequestro del computer effettuato da Cyber Infiltration per: Pornografia infantile, Pedofilia, Esibizionismo, Pornografia informatica [...] saremo obbligati ad inviare il nostro rapporto al procuratore generale [...] si procederà al tuo arresto immediato [...] contattare: rome.anticrimine@gmail.com"

Esempio reale di email truffa convocazione giudiziaria con intestazione falsa della Polizia di Stato
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Documento analizzato: email "Convocazione Giudiziaria" ricevuta da un cittadino italiano — notare l'indirizzo Gmail e il francobollo in lire.

Il testo è costruito per colpire su due livelli: la vergogna sociale legata alle accuse (reati gravissimi, associati a minori) e la paura dell'arresto immediato. Chi riceve questa email vive un momento di panico reale, anche sapendo di essere innocente. È esattamente quello che vogliono i truffatori.

🚨 Chiaro e semplice: nessuna autorità italiana — Polizia di Stato, Procura, Carabinieri, ACN — avvia mai un procedimento penale via email. E nessuna di queste istituzioni usa un indirizzo Gmail.

Come funziona la police scam: la psicologia della truffa

Questa truffa si chiama police scam o, quando fa leva su contenuti sessuali, sextortion scam. È diffusa in tutta Europa e in Italia da anni, ma continua ad avere successo perché fa leva su meccanismi psicologici potenti e difficili da controllare.

Le tre leve usate dai truffatori

Vergogna e paura del giudizio. Le accuse riguardano reati gravissimi e socialmente stigmatizzati. Anche chi sa di essere innocente tende a voler "risolvere la situazione in silenzio", senza coinvolgere familiari o autorità. I truffatori contano proprio su questo.

Urgenza artificiale. Le 72 ore non hanno alcun valore legale, ma creano un senso di pressione che impedisce di ragionare con calma. Il panico porta ad agire d'impulso: rispondere, pagare, fornire dati.

Autorità simulata. Timbri, loghi, nomi di leggi reali (l'articolo 372 del codice penale esiste davvero), indirizzi fisici plausibili. Tutto è studiato per sembrare ufficiale anche a un occhio attento. Ma i dettagli che tradiscono la truffa ci sono sempre, e sono inequivocabili.

⚠️ Il francobollo da 5 lire presente nel documento è fuori corso dal 2002. Un dettaglio banale, ma sufficiente a smascherare l'intera operazione.

I segnali che smascherano la truffa

Anche senza essere esperti, ci sono elementi che qualsiasi persona può verificare in pochi secondi.

📧
Indirizzo Gmail come contatto ufficiale Le autorità italiane usano domini istituzionali (.gov.it, .poliziadistato.it). Un indirizzo Gmail o Hotmail è la prova più immediata che si tratta di una truffa.
🏛
Uffici e sigle inesistenti "Brigata dei Giovani", "Cyber Infiltration", "polizia postale municipale" non esistono nell'ordinamento italiano. Nomi inventati che suonano ufficiali ma non lo sono.
🕐
Scadenza di 72 ore Nessun procedimento penale si avvia o si blocca in base alla risposta a un'email entro 72 ore. Questa scadenza è una tecnica di pressione psicologica, priva di qualsiasi valore legale.
📮
Francobollo da 5 lire Le lire sono fuori corso dal 2002. Un documento ufficiale del 2025 non può riportare un francobollo in lire. Un errore grossolano che tradisce la falsità del documento.
⚖️
Citazioni di leggi reali usate fuori contesto L'articolo 372 c.p. riguarda la falsa testimonianza, non i reati informatici. Citare leggi reali dà credibilità apparente, ma l'applicazione è completamente inventata.
📝
Richiesta di "giustificazioni" via email Nessun procedimento penale chiede alla persona indagata di inviare giustificazioni via email per valutare le sanzioni. La procedura penale italiana non funziona così.

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Cosa fare se hai ricevuto questa email

La regola principale è una sola: non rispondere, non pagare, non cliccare nulla. Poi segui questi passi con calma.

1
Respira. Non è reale. Nessuna autorità italiana ti ha accusato di nulla. L'email è automatizzata e viene inviata a migliaia di persone contemporaneamente. Non sa niente di te.
2
Non rispondere, non chiamare i numeri, non cliccare link Qualsiasi interazione conferma ai truffatori che il tuo indirizzo email è attivo. Rispondere aumenta il rischio di ricevere nuovi tentativi di estorsione.
3
Conserva l'email come prova Non eliminarla subito. Fai uno screenshot dell'intestazione completa con il mittente reale e conserva il file .eml originale. Servirà per la denuncia.
4
Denuncia alla Polizia Postale Vai su commissariatodips.it e compila il modulo di segnalazione online. Non è obbligatorio, ma alimenta le banche dati nazionali e può aiutare a bloccare la campagna.
5
Se hai già pagato: agisci subito Contatta la tua banca per tentare lo storno, denuncia in commissariato fisicamente con tutta la documentazione, e rivolgiti a un perito informatico per raccogliere prove valide per la denuncia.

Chi è ACN e cosa fa contro queste campagne

Quando si parla di truffe digitali organizzate come questa, entra in gioco anche l'ACN — Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l'ente governativo italiano istituito nel 2021 con il compito di proteggere lo spazio cibernetico del Paese.

Chi è ACN

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

L'ACN coordina la risposta italiana alle minacce informatiche, emette allerte pubbliche su campagne di phishing e truffa attive, collabora con Polizia Postale, Europol e CERT nazionali europei. È il punto di riferimento istituzionale per la sicurezza digitale in Italia.

Non interviene direttamente sui singoli casi di privati cittadini, ma le sue segnalazioni permettono di identificare le campagne attive e allertare la popolazione. Puoi consultare le sue comunicazioni su acn.gov.it.

Cosa fa concretamente ACN su queste truffe

ACN monitora le campagne di phishing e sextortion attive in Italia, pubblica bollettini tecnici destinati alle organizzazioni e coordina con il CSIRT Italia la risposta agli incidenti. Quando una campagna raggiunge dimensioni significative — come quella della "convocazione giudiziaria" — ACN può emettere comunicati pubblici e condividere gli indicatori di compromissione con le forze dell'ordine.

ℹ️ Se sei un'azienda e hai ricevuto questa email su una casella aziendale, valuta una segnalazione anche al CSIRT Italia (csirt.gov.it), oltre che alla Polizia Postale. Le aziende soggette a NIS2 potrebbero avere obblighi specifici di notifica.

NIS2 e cybersicurezza: come le aziende si proteggono

Le truffe come la police scam non colpiscono solo i privati. Quando un dipendente riceve questa email su una casella aziendale e ci interagisce — rispondendo, cliccando un link o scaricando un allegato — l'intera infrastruttura dell'azienda può essere a rischio.

La Direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, obbliga le organizzazioni di settori critici ad adottare misure concrete di gestione del rischio informatico, tra cui la formazione del personale sul phishing, la gestione degli incidenti e la notifica alle autorità in caso di breach.

Alchimie Digitali supporta le aziende nel percorso di adeguamento al NIS2: dall'analisi del rischio alla definizione delle misure di sicurezza, fino alla gestione documentale e alla formazione del personale. Un'azienda adeguata al NIS2 è un'azienda che ha già ridotto significativamente la propria esposizione a campagne come questa.

🛡 Vuoi capire se la tua azienda è soggetta al NIS2 e cosa devi fare? Scopri i servizi NIS2 di Alchimie Digitali — consulenza, gap analysis e supporto all'adeguamento.

Domande frequenti

Risposte chiare alle domande più comuni di chi ha ricevuto questa email — senza tecnicismi.

Cos'è la "convocazione giudiziaria" che arriva via email?
È una truffa. Si chiama police scam o sextortion scam. Un'email con timbri, firme e intestazioni che imitano la Polizia di Stato ti accusa di reati gravi (spesso legati a pornografia) e ti minaccia di arresto se non rispondi entro 72 ore. Non è reale. Nessuna autorità italiana avvia procedimenti penali via email, e tantomeno attraverso un indirizzo Gmail.
Come faccio a capire che l'email della "Polizia" è falsa?
Il segnale più immediato è il contatto: le autorità italiane non usano mai Gmail, Hotmail o altri provider gratuiti. Se il recapito non è un dominio governativo ufficiale (.gov.it o .poliziadistato.it), è falso. Altri segnali: sigle inventate come "Brigata dei Giovani", francobolli fuori corso, nomi di uffici inesistenti, richiesta di rispondere via email per "valutare le sanzioni".
Devo rispondere entro le 72 ore come dice l'email?
Assolutamente no. Il termine delle 72 ore è una leva psicologica per farti agire d'impulso, in preda al panico. Non rispondere, non cliccare nessun link, non chiamare i numeri indicati. Nessuna conseguenza legale reale deriva dall'ignorare questa email. Ignorarla è la cosa giusta da fare.
Cosa vogliono i truffatori con questa email?
Nella maggior parte dei casi vogliono denaro. Se rispondi, ti chiederanno di pagare una "multa" o una "cauzione" in Bitcoin o tramite ricariche PostePay per far "chiudere il procedimento". In altri casi cercano di rubare dati personali o di installare malware attraverso link o allegati nascosti nell'email.
Ho già risposto all'email. Cosa faccio adesso?
Smetti di rispondere immediatamente. Se non hai pagato nulla né fornito dati bancari, il rischio è limitato: conserva le email come prova e denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it. Se hai già pagato, contatta subito la tua banca per tentare lo storno e rivolgiti a un perito informatico per raccogliere prove valide per la denuncia formale.
Cos'è l'ACN e cosa fa contro queste truffe?
L'ACN — Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale — è l'ente governativo italiano che si occupa di proteggere il Paese dalle minacce informatiche. Coordina la risposta agli attacchi, emette allerte su campagne di phishing attive e collabora con Polizia Postale ed Europol. Non interviene direttamente sui singoli casi di privati, ma le sue segnalazioni pubbliche permettono di identificare e bloccare le campagne in corso. Puoi consultare gli aggiornamenti su acn.gov.it.
Cosa c'entra il NIS2 con queste truffe?
Il NIS2 è la direttiva europea sulla sicurezza informatica, recepita in Italia nel 2024. Obbliga le aziende di settori critici ad adottare misure concrete contro il rischio phishing, tra cui la formazione del personale e la gestione degli incidenti. Se un dipendente clicca su un link in un'email come questa da una casella aziendale, l'azienda potrebbe avere obblighi di notifica. Adeguarsi al NIS2 significa ridurre concretamente questa esposizione.
Questa email mi ha spaventato molto. Posso avere supporto tecnico?
Sì. Periti Digitali offre supporto tecnico-forense per chi ha ricevuto questo tipo di comunicazioni: analisi dell'email, identificazione del mittente reale, raccolta delle prove digitali in forma corretta e assistenza nella redazione della denuncia. Il servizio è disponibile anche da remoto, in tutta Italia. Contattaci per una consulenza riservata.

Hai ricevuto questa email o sei già stato truffato?

I nostri periti informatici forensi analizzano il caso, raccolgono le prove e ti supportano nella denuncia. Consulenza disponibile anche da remoto.

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